viernes, 1 de julio de 2016

AMS ITALIAN SPORT PROTOTYPE





















AMS Autoracing
ModelloModel
Tipo 277
Anno
Year
04/05/1979
Telaio n°
Chassis n°
62
Motore
Engine
AMS 413 DOHC 16 valvole - 1600 cc
con carburatori Weber 40 IDF. Metà chilometraggio.
Cambio
Gearbox
Hewland FT200 n° 1251
Categoria
Category
Sport BC / Gruppo 6
Periodo IR - 3° raggruppamento
Preparatore
Racing Setter
Luigi Moreschi Motorsport
Storia
History
L'AMS - Attrezzature Meccaniche Speciali nasce nel 1969 per iniziativa dell'ingegnere bolognese Tancredi Simonetti, apprezzato progettista nella breve avventura ATS è ora deciso a mettersi in proprio con un ambizioso programma di biposto corsa e monoposto. La nuova azienda trova sede in un locale di Casalecchio di Reno (BO), una scelta provvisoria e che troverà poco dopo soluzione più ottimale alla periferia di Sasso Marconi (BO). Le maestranze sono praticamente tutte ex ATS, a pieno regime l'organico arriva a comprendere una forza lavoro per numeri produttivi di una certa rilevanza. L'approntamento della nuova factory vede di lì a poco la costituzione della Scuderia Autoracing, struttura finalizzata alla gestione sportiva e commerciale delle vetture, con sede presso la stessa AMS.
La storia delle biposto corsa nazionali vede l'AMS in una posizione di primo piano, grazie all'indiscussa eccellenza tecnica delle sue realizzazioni e agli straordinari e durevoli successi conseguiti. Principali punti di forza delle AMS sono la qualità costruttiva, l'affidabilità e la facile manutenzione, fattori questi che qualificano le biposto emiliane tra le più valide alternative alle concorrenti. Prodotte in circa 90 esemplari, le vetture di Sasso Marconi hanno modo di soddisfare le aspettative di una vasta schiera di piloti, siano essi appassionati gentlemen drivers oppure acclarati specialisti del settore come per esempio Ezio BaribbiLuigi Moreschi e Mauro Nesti.

Nel 1976 viene avviato lo studio di una biposto per motorizzazioni di 1,3, 1,6 e 2,0 litri, contraddistinta da una telaistica maggiormente dimensionata (soprattutto in termini di passo e carreggiate) e da una vestizione aerodinamica particolarmente estremizzata. La carrozzeria si presenta infatti di linea spiccatamente a cuneo, con un pronunciato sbalzo anteriore di forma appuntita, fiancate alte e deportanti, abitacolo incassato nel profilo superiore e grande spoiler a sbalzo della coda. L'alimentazione e fornita attraverso un vistoso periscopio dietro il pilota. Battezzata Tipo 277, la nuova AMS è predisposta per un'ampia varietà di propulsori.

La stagione 1977 vede l'AMS 277 attivamente presente in tutte le gare nazionali, specialmente in quelle valide per il Mondiale Marche dove è più acceso il confronto con le varie Chevron, Lola, March, ecc., totalizzando a fine stagione 15 punti mondiali.
I mesi immediatamente precedenti la stagione 1978 valgono a perfezionare alcuni importanti aggiornamenti della Tipo 277, particolarmente nell'ambito delle Sospensioni e dell'aerodinamica. Si rende contestualmente disponibile un nuovo motore due litri interamente costruito dall'AMS, unità progettata dall'ingegnere Simonetti in collaborazione con il collega Minghetti. Si tratta di un 4 cilindri, con testa bialbero 16 valvole, distribuzione a cinghia e iniezione meccanica. Come per la stagione precedente, l'AMS limita la sua presenza alle sole competizioni italiane, scelta legata in parte alla progressiva crisi del settore e alla conseguente diminuzione delle vendite. Calano anche le partecipazioni ufficiali agli appuntamenti validi per il Campionato Italiano. Nel 1979 l'AMS accentua la sua smobilitazione dalle gare, dedicandosi prevalentemente alla costruzione di nuove vetture e ai servizi di aggiornamento e assistenza, inizia una diversificazione aziendale verso settori del tutto estranei all'automobilismo; proseguono comunque senza sosta le affermazioni sportive della Tipo 277, principalmente con Vittorio BernasconiGirolamo CaciOdoardo GovoniMario Nardari e Roberto Villa.
Ricambi
More parts
4 Cerchi originali. Ghigliottina iniezione originale AMS.
Documenti
Papers
Certificato d'origine n° 62. Disegno del roll-bar. Certificato serbatoio FIA 2016. Documentazione dei proprietari precedenti.
Info
Info.
Vettura completamente originale, telaio mai incidentato. Impianto frenante Loocked originale. Motore originale AMS 413 bialbero a cinghia, carter secco, 1592 cc con 68,5 mm di corsa e 86 mm di alesaggio. Contagiri AMS originale. Colore rosso originale.
La vettura ha avuto soli 5 proprietari 
(compreso l'attuale), di cui solo il primo ci ha gareggiato.
Vettura revisionata 
(escluso il motore) nel 2016 con: Cinture Sabelt Racing; Estintore Life Line; Volante estraibile di sicurezza. Serbatoio benzina omologato FIA senza scadenza. Motore rivisto per il penultimo proprietario.
Dopo la revisione ha effettuato solo 3 turni di prove al 3° Memeorial Pane 201

sábado, 4 de junio de 2016

FOTOS DE SUPERSPORTS 200 1972













BRASILEÑOS EN LA INTERSERIE ( Fittipaldi Bros )








En los primeros años de la decada de los años setenta, cuando el automovilismo mundial estaba concebido de otra manera a como lo es actualmente y los pilotos si bien eran profesionales  podian  competir en otras categorias  tal es el caso de los hermanos emerson y wilson fittipaldi quienes en 1973 y 1974  participaron de carreras en la Interserie, que fue un campeonato  de autos sport prototipos  de la clase grupo 7 del anexo  J de la decada de los años 70 s, o sea autos sin limitacion de peso  cilindrada de los motores si debian ser biplazas.- En los primeros años de esa epoca los sudamericanos coparon los primeros lugares de un automobiliismo dominado por los europeos

INTERSERIE 1973 II